INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE GIULIANOVA DEL 25.11.09 CONTRODEDUZIONI ALLA VARIANTE GENERALE DEL P.R.G.

Colleghi Consiglieri, Sig. Presidente

Prima di iniziare mi è doveroso un ringraziamento all’ex assessore Avv. Margherita Trifoni ed al nostro esperto di fiducia all’urbanistica Arch. Claudio Del Grosso che hanno collaborato con me per lo studio del punto che oggi è all’ordine dl giorno.

Si apre un capitolo importante per la procedura amministrativa della variante al P.R.G., la fase cioè delle “controdeduzioni” alle osservazioni prodotte dai Cittadini, dai partiti politici, dalle organizzazioni culturali, ambientalistiche e sindacali di Giulianova.

 

E’ normale che lo studio delle osservazioni ha comportato una ulteriore conoscenza tecnica della Variante adottata dalla passata Amministrazione Ruffini. Infatti non aveva consiglieri comunali che potessero esprimere pareri politici, ma avevamo solo un Assessore, condiviso a rotazione con l’U.D.E.U.R., che non ha neanche ultimato il suo mandato poiché è sopraggiunto il Commissario, quando Ruffini, si è candidato alla Regione.

 

Durante la fase di disamina delle osservazioni nelle riunioni di maggioranza, l’Ass. trifoni ha colto delle anomalie che elaborate sotto forma di documento tecnico-politico volevamo confrontare con la maggioranza. Queste anomalie, se riconosciute tali, dopo un serio dibattito in maggioranza, potevano essere risolte semplicemente con l’approvazione di alcune osservazioni presentate.

 

Oltre a queste anomalie, ma di queste ne parlerò più avanti, avevamo avanzato una proposta importante che avrebbe semplificato la valutazione delle osservazioni dei Cittadini. La proposta riguardava se recepire o meno in C.C. il Piano Casa che consente, tra l’altro, un aumento dei volumi del 20% sui fabbricati esistenti. Considerato che nella Variante adottata ci sono 152 isolati (cioè gruppi di case ) che hanno avuto un aumento di indice (dallo 0,55 allo 0,70), ci sembrava giusto riflettere se fosse megliocce questi Cittadini dovessero aspettare la conclusione dell’iter di approvazione della Variante, o se potessero usufruire da subito e con una semplice D.I.A. della possibilità di ampliare e/o sopraelevare il loro edificio per le “piccole necessità edilizie”. L riunioni di maggioranza non si sono fatte e la situazione politica si è ulteriormente aggravata con il ritiro della delega al nostro assessore.

 

Per quanto attiene le ANOMALIE, che nell’ultimo consiglio comunale ho definito “FORZATURE URBANISTICHE”, avute in eredità dalla Giunta Ruffini, RIPETO che esse non ci appartengono come modo di pensare ed esse non fanno parte dei principi dell’I.D.V..

 

Noi siamo fortemente convinti che la “Politica del Fare” per il bene di Giulianova dovrebbe per prima salvaguardare le caratteristiche per le quali oggi la nostra Città è così fortemente valutata turisticamente.

La campagna, la collina, il verde, la spiaggia, il centro storico sono da preservare perché significano equilibrio e vivibilità per i residenti ed i turisti.

Pianificare non vuol dire per forza o non solo costruire ma soprattutto esaltare il territorio per le sue caratteristiche, ed il volano dell’economia giuliese è il turismo qualità e non le seconde o terze case.

 

Per questi motivi, l’I.D.V. voterà favorevolmente tutte quelle osservazioni indirizzate a togliere le ZONE C5. Non  vogliamo che la zona agricola sia interessata per 500.000 mq da costruzione di ville!!!

 

Voteremo SI’ per togliere la SOTTOZONA C4 in collina e quindi riconfermare l’attuale comparto C1 che prevede la realizzazione del Parco Collinare;

Voteremo SI’ alle osservazioni indirizzate a ridimensionare le ZONE D3 (aree industriali-artigianali) che sottraggono altri 550.000 mq alla zona agricola senza che ve ne sia bisogno, perché attualmente su 450.000 mq di aree artigianali del vigente piano ben 320.000 mq. Non sono stati realizzati;

 

Voteremo SI’ a quelle osservazioni che prevedono nelle nuove ZONE C3 di espansione residenziale il rispetto della previsione del 40% di Edilizia Residenziale Pubblica come per legge.

Questo, ed altro, dovrebbe essere l’indirizzo urbanistico delle giunte di centro-sinistra, ma a Giulianova prevalgono altri interessi politici.

 

Queste indicazioni, tra l’altro, derivano dalla consapevolezza che la Variante di Piano è sovradimensionata alle reali esigenze.

Infatti nella nota introduttiva della Variante di Piano, scritta dal Prof. Saperi, si dice che:

l’attuale P.R.G. ha una capacità di superficie lorda edificabile di mq. 1.850.000, di questa superficie solo 143.000 mq. è stata utilizzata dal 1988 ad oggi, ne restano quindi ancora circa 1.7000.000 mq. Questo dato ci deve far riflettere; PERCHE’ QUINDI EDIFICARE ANCORA?

Si tratterebbe solo di consumo inutile del territorio. Il perché non è chiaro ed adesso passiamo ad una riflessione sulle osservazioni presentate.

 

488 osservazioni sono tante e questo significa che le maglie del P.R.G. si sono allargate che l’appetito vien mangiando.

La prima considerazione da fare è questa: in Urbanistica la parola “osservare” significa “collaborare”, ed è il mezzo tramite il quale i privati ed altri soggetti possono partecipare alle scelte urbanistiche. A Giulianova sono state accolte molte osservazioni dei Cittadini per soddisfare giustamente interessi privati, ma come è possibile che le osservazioni dei soggetti portatori di INTERESSI COLLETTIVI (e cioè Partiti, organismi civili e culturali etc…) sono state SISTEMATICAMENTE RESPINTE???

Cari giuliesi c’è qualcosa che non va!!

 

L’altra considerazione da fare è questa:

E’ buona norma che prima di iniziare la disamina delle osservazioni i comuni, si dotino di una delibera di C.C. nella quale si stabiliscono “i criteri di valutazione delle osservazioni”, questo per limitare al massimo la discrezionalità nei pareri.

 

L’ I.D.V. aveva chiesto che almeno in Commissione urbanistica si procedesse in tal senso, ma nessuna risposta è stata data.

 

L’ I.D.V. per la valutazione delle osservazioni pervenute ha adottato i seguenti criteri, distinguendo le osservazioni in questo modo:

 

GRUPPO 1 – quelle che non sono accoglibili per legge; ossia:

► quelle che non garantiscono il rispetto degli standards urbanistici;

► quelle che riguardano aree sottoposte a vincolo o che tendono a ridurre gli stessi.

 

GRUPPO 2 – osservazioni che trattano aspetti di normativa che:

► migliorano la qualità abitativa e la qualità urbana nel suo complesso;

► migliorano la leggibilità delle norme tecniche;

► che producono una maggiore chiarezza nell’articolazione delle destinazioni d’uso.

 

GRUPPO 3 – osservazioni che riguardano aspetti cartografici:

► per sanare evidenti errori o rettifiche di piani attuativi in atto;

►per situazioni edilizie non risponderti alla realtà;

► passaggio da una sottozona “B” ad un’altra in caso di errore materiale o per miglioramento urbanistico.

A tal proposito in riferimento alla cartografia, manca la sovrapposizione del P.R.G. con il Piano Regionale Paesistico e con il Piano Territoriale Provinciale, quest’ultimo voluto fortemente da Ruffini allora presidente della Provincia e totalmente non considerato nella stesura della Variante.

 

GRUPPO 4 – quelle che riguardano il passaggio da zona agricola a zona “B” di completamento.

► non sono accoglibili richieste da zona agricola a zone “B” di completamento residenziale;

► sono accoglibili solo porzioni piccole di aree per far coincidere confini e recinzioni esistenti;

► sono accoglibili aree libere tra lotti edificati o di nuova previsione adiacenti ad essi non superiori a 1000 mq;

 

GRUPPO 5 – osservazioni che prevedono il passaggio da zona agricola a zona produttiva “D”.

► non sono accoglibili poiché le zone “D” sono già sovradimensionate e se ne chiede il ridimensionamento;

► sono accoglibili quelle relative a lievi modifiche di confini o quelle relative ad ampliamenti di attività esistenti, urbanisticamente individuati.

 

GRUPPO 6 – osservazioni che richiedono passaggio da zona produttiva “D” a zona “B” di completamento o a zona “C3” di espansione.

► non sono accoglibili a meno che vi siano immobili già residenziali o per limitate porzioni da coincidere a confini o a recinzioni esistenti;

► sono accoglibili se le aree sono libere e si propongono aree da cedere per residenza pubblica.

 

GRUPPO 7 – passaggio da zone destinate ad attrezzature o spazi collettivi a zone “B” residenziali.

► non sono accoglibili per sottrazione di standards urbanistici;

►sono accoglibili solo per la reiterazione dei vincoli come da art. 3.3.1 comma 6 delle norme tecniche di attuazione.

 

GRUPPO 8 – ESTENSIONE DEL PERIMETRO DEL COMPARTO.

► sono accoglibili modeste porzioni di aree non edificabili dei comparti di tipo 1 o 2 finalizzate al miglioramento del sistema della viabilità, delle aree edificabili e degli spazi pubblici, senza aumento della capacità edofocatoria.

 

GRUPPO 9 – modifiche all’interno dei comparti

► sono accoglibili affinché finalizzate a favorire la fattibilità degli interventi;

► accoglibile per modifica del disegno urbanistico per miglioramento dell’assetto complessivo relativi a spazi pubblici e viabilità, senza aumento di volumi.

 

Ovviamente saranno accolte tutte quelle osservazioni che da aree edificabili vogliono tornare a zona agricola.

Sicuramente questi criteri non coprono a pieno la casistica delle osservazioni, in qual caso preverrà il buon senso ed il parere tecnico espresso dai tecnici incaricati.

L’I.D.V. è consapevole che la pianificazione urbanistica non finirà con questa amministrazione. E più territorio integro lasceremo alle futre generazioni meglio sarà.

 

E’ difficile che daremo risposte a tutte le osservazioni , ma è stato veramente un lavoro difficile e complicato. Questo dei criteri doveva essere un’appendice che i redattori della variante dovevano produrre. Certo sapere che queste osservazioni sono state viste e valutate anche da un’assessore che ignora che un qualsiasi intervento edilizio ha bisogno di essere autorizzato è veramente imbarazzante.

 

 

Il consigliere comunale

Capogruppo Lista Di Pietro – Italia dei Valori

Al comune di Giulianova

Dott. Vincenzo Santuomo

 

 

INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE GIULIANOVA DEL 25.11.09 CONTRODEDUZIONI ALLA VARIANTE GENERALE DEL P.R.G.ultima modifica: 2009-11-26T13:59:00+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento