GIULIANOVA: Consiglio Comunale 21-12-09 Controdeduzioni alle osservazioni alla variante del P.R.G.

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Con le controdeduzioni alle osservazioni, scende il sipario sull’adozione della Variante al P.R.G.

Adesso essa approda alla Provincia ed alla Regione, per la conformità rispettivamente con il Piano territoriale provinciale e con il Piano Paesistico Regionale.

La maratona sulle osservazioni è stata una fase travagliata, con aspetti a volte fortemente imbarazzanti e poco chiari sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto politico.

 

 

La Variante è stata presentata come una Variante leggera che non stravolgeva il Piano vigente, e che  le stesse osservazione dovevano rappresentare la soluzione di piccole necessità edilizie e/o la realizzazione della prima casa per molti cittadini che aspettano da tanti anni. Politicamente si usa dire sempre così per fare presa sui cittadini che posseggono una qualche proprietà, perché di quelli che non hanno nulla a nessuno frega niente. LA REALTA’ EMERSA E’DIVERSA.

Intanto è stato dimostrato tecnicamente, soprattutto tramite le osservazioni dei Partiti e delle Associazioni (che sono i portatori di interessi collettivi) che la Variante è in netto contrasto con il Piano territoriale Provinciale.

Io non sono mai stato socialista, ma devo riconoscere che la osservazione di questo Partito, che il Sindaco ha volutamente omesso di leggere completamente, dimostra come nella Variante non sono stati rispettati i criteri urbanistici dell’art.17 del P.T.P. e cioè :

          il dimensionamento di gran lunga superiore a quello che necessita: 90.000 mq.di sup. edificabile  necessari contro i 245.000 previsti;

          la prioritaria saturazione della superficie ancora non utilizzata dell’attuale Piano vigente che è pari a mq.1.7000.000.;

          la salvaguardia dei territori agricoli, che invece sono aggrediti per ben un  1.000.000. di mq tra aree residenziali (le C5) e artigianali –industriali.( D2 e D3).A queste vanno ora aggiunte anche quelle accolte con le osservazioni.

Adesso si capisce perché L’A.C. non ha proceduto alla “autoapprovazione” della Variante.

Durante il dibattito sono venuti fuori altri tre aspetti urbanistici che l’I.D.V aveva segnalato nel documento del 18.Settembre sottoposto ai partiti alleati di maggioranza che continuano a non ricordare.

1)      la tematica sulla riduzione dei vincoli, che noi avevamo sollevato sin dalla prima Osservazione e su cui la maggioranza prima ci aveva sbeffeggiato ma poi ha dovuto fare retromarcia con gli emendamenti con l’improntitudine di volersene assumere i meriti;

2)      la “questione della C1- parco collinare. Noi vogliamo che resti  la normativa attuale per attuare il parco collinare ma anche per trattare tutti i proprietari allo stesso modo, invece che procedere con la discrezionalità come si è fatto riducendo ad 1/3 l’intervento in collina. E gli altri proprietari?.

3)      Il problema della casa per le fasce più deboli della popolazione. Avevamo chiesto che nelle zone di Espansione residenziale si introducesse almeno la percentuale di edilizia convenzionata come nelle attuali zone C3. Ci dici Sindaco dove si evince quello che Saperi afferma alla pagina 15 della relazione illustrativa quando scrive:”la presente variante prevede esplicitamente che nell’ambito di interventi privati attraverso lottizzazioni convenzionate, si possono acquisire aree- se non addirittura alloggi- in favore delle fasce più deboli… ecc. Forse a me che non sono un tecnico è sfuggito.

 

Quando uno strumento urbanistico “sfugge” alle regole tecniche, vuol dire che le indicazioni date dall’A.C. ai tecnici redattori non sono rivolte allo sviluppo equilibrato della città, ma più che altro a sviluppare una politica del consenso elettorale utilizzando in modo improprio la pianificazione urbanistica.

Come mai l’ex Sindaco Ruffini che ha fortemente voluto il Piano Territoriale Provinciale, quando era Presidente della Provincia, lo ha completamente disatteso nella formulazione della Variante?

E perché lui , da “geometra di campagna”come ama definirsi, non ha battuto ciglio quando le previsioni della Variante sono indirizzate ad una aggressione del suolo agricolo? Tutto questo caro P.D.è “buona politica”?

 

Per quanto riguarda le Osservazioni, noi dicemmo, nella prima seduta di Consiglio che 488 erano tante e che ciò significava che le maglie del P.R.G. si erano allargate.

Aggiungemmo anche che per ridurre al minimo la “discrezionalità” nelle valutazioni delle stesse occorreva stabilire Criteri Tecnici di riferimento che i tecnici redattori dovevano preparare ed il Consiglio adottare con apposita delibera. Così fanno tutte le Amministrazioni dove il comune è veramente una casa di vetro come si diceva una volta. Ma i cento giorni incombevano e quindi “AVANTI TUTTA”.

Anche in questa occasione abbiamo avuto ragione, ma non lo diciamo noi , lo dicono le osservazioni stesse le quali ci hanno riservato sorprese ma non solo..

Si, le maglie del vigente piano si sono allargate!! Altro che richieste di piccole necessità edilizie dopo tanti anni di attesa!!!!

Su 488 osservazioni, 130   sono quelle che dalla zona agricola, visto che la stessa è stata abbondantemente violata, hanno chiesto di andare o in Zona Residenziale (zone di completamento, comparti di B2 o in zona C5) o

 in zona Artigianale-Industriale queste richieste sono pari al 33% circa.

Altre osservazioni, circa 210 chiedevano il passaggio da una zona all’altra con aumento di indice o il per il cambio, in futuro, delle destinazioni d’uso con una % pari al 45.

Altre ancora chiedevano la eliminazione o la riduzione dei vincoli ed in minima parte sono quelle che effettivamente hanno piccole necessità edilizie o aspetti cartografici da adeguare,circa 60.

I numeri ci dicono questo e cioè che 340 su 488 non sono per “la cameretta”. 

E, poi c’è la discrezionalità usata sotto la dicitura “ siamo andati a rigovernare l’intera zona “e cosi si è verificato che situazioni simili, per alcuni si è “rigovernato” e per altri no.

Alcuni casi, come la 190, fabbricati rurali sono stati introdotti in D1e non c’è n’era bisogno in quanto la normativa in zona agricola prevede già la possibilità di un uso diverso degli stessi.

Altri casi impropri li segnaleremo direttamente alla sezione urbanistica provinciale per riportarli nella giusta normativa tecnica.

E, poi, per non farci mancare niente,sono uscite fuori situazioni “irregolari”. Su queste non dico niente, altri devono dire, spiegare, prendere provvedimenti. Noi vogliamo semplicemente SAPERE: CHI, COME, QUANDO E PERCHE’.

Altre osservazioni importanti per la nostra città sono state “aggiustate” grazie, e non ho difficoltà ad ammetterlo, all’impegno e alla preparazione di Arboretti. Ha ragione quando dice che forse con un po di tempo in più avremmo potuto confrontarci meglio e forse risolvere le “anomalie” che ancora permangono in questa Variante.

 

 

L’urbanistica che aggredisce il territorio e utilizzata per INTERESSI POLITICI DI PARTE, non ci interessa, e ci siamo convinti di ciò quando il nostro assessore è stata sollevata solo perché voleva approfondire alcuni aspetti di una lottizzazione.

L’I.D.V.che io rappresento in C.C., la pensa cosi e la distanza da questa maggioranza in tema di urbanistica risale dal 18.09.2009, sono convinto che alla fine il tempo ci darà ragione.

 

 

Il Consigliere Comunale

Capogruppo Lista Di Pietro – Italia dei Valori

al comune di Giulianova

Dott. Vincenzo Santuomo

 

 

GIULIANOVA: Consiglio Comunale 21-12-09 Controdeduzioni alle osservazioni alla variante del P.R.G.ultima modifica: 2009-12-21T12:56:00+01:00da admin
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