Giulianova : Intolleranza religiosa

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Il Sindaco Mastromauro, che non si risparmia mai nella sua ricerca di crearsi consensi, emana un’ordinanza sul “crocifisso” degna del clima oscurantista delle Crociate, che all’insegna della Croce commisero enormi nefandezze in Terra Santa.

Non ci sembra politica elevata strumentalizzare anche la Croce per crearsi proselitismo, addirittura stabilendo delle sanzioni pecuniarie rilevanti contro chi non la espone negli edifici pubblici.

Il fanatismo di religione in una nazione ormai multietnica è foriera di reazioni di chi ha altri credi religiosi, mentre al contrario bisognerebbe predicare la tolleranza e la libertà di religione, per questo l’I.D.V. non ha votato il punto in Consiglio Comunale.

Ci meravigliamo che un Sindaco che si professa di centro-sinistra, ma che a nostra opinione nei fatti non lo è, porti avanti con tanta protervia temi tanto cari all’estrema destra.

Dobbiamo rilevare anche l’ennesimo “diktat” nei confronti di Sinistra e Libertà rea di non pensarla come lui, nella sua ostentazione di “pensiero unico” che nessuno ha il diritto di contrastare…

Ci sembra una storia già vista…con l’I.D.V..

 

Giulianova li 24 dicembre ’09

 

Il Consigliere Comunale

Capogruppo Lista Di Pietro – Italia dei Valori

al Comune di Giulianova

Dott. Vincenzo Santuomo

 

 

 

 

Giulianova : Intolleranza religiosaultima modifica: 2009-12-24T09:18:00+01:00da admin
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3 pensieri su “Giulianova : Intolleranza religiosa

  1. Quando finiranno i sentimenti anticristiani, finiranno anche questi atti che per i benpensanti sono oscurntisti ma che servono soltanto a proteggere( in un modo un pò casereccio) i tentativi di fare soccombere la nostra trazione e la nostra democrazia.
    Non mi sembra che in Italia non ci sia libertà religiosa anzi c’è un autolesionarismo becera da parte di alcuni della sinistra che purchè di farsi vedere “mente progressista” aperta e moderne a tutte le trasformazioni sociali, è pronta ad amputare le proprie tradizioni a favore del cosidetto multiculturarismo, senza un minimo pensiero verso la sensibilità della collettività nazionale.

    Come cappello di quanto detto sopra allego un discorso del primo ministro australiano Howard contro il progetto d’islamizzazione del mondo ( deciso nell’incontro che si è tenuto nel 1971 a Lahore tra i più alti rappresentanti del medio oriente)

    Il Primo Ministro di Australia: John Howard
    “Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della
    Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
    Sembra che il primo ministro John Howard abbia
    scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
    GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
    Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
    La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
    La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato.
    E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole.
    Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
    Questo è il
    NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRAe il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui,allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che VI ha accettati.

    Conclude : ed è un paese ben lontano dalla tradizione e cultura italiana; paese di cui mi onoro esserci nato.

  2. Hai perfettamente ragione, biagio14
    Diciamolo chiaro, la democrazia certo, ma ci pensi se tua figlia che hai coccolato e cresciuta poi ti torna con un nipotino un tantino colorato?
    Heeehh già sarebbe una vera sciagura per uno che alla tradizione ci crede forte..
    Idem per la chiesa cattolica, vuoi mettere che nonostante le decine e decine di chiese e chiesette e cappellette varie poi a qualcuno viene in mente di chiedere uno spazio, magari pubblico, per esercitare la propria libertà di culto?
    Una accoppiata intollerabile, un nipotino colorato e che per di più poi chiede un suo spazio per pregare in modo diverso….

    Hai ragione meglio difenderla questa (tua) libertà di essere razzista e intollerante in campo religioso…
    sei in ottima compagnia, tienilo stretto mastromauro, è il migliore alleato di quelli come te, infiltrato nella fazione che dovrebbe combattere questi abietti fenomeni e gli altrettanto abietti personaggi svende la tradizione giuliese democratica, antifascista e liberale che ha scritto la costituzione per stare un giorno sulle paginette di qualche giornaletto locale…
    che miseria Francesco (se mi leggi) che miseria d’animo… i galantuomini che hanno fatto grande la tradizione giuliese si staranno rigirando nelle tombe… ma i giovani non lo sanno e stai attento a non farglielo sapere, perciò paghi e fai pagari la stampa locale….
    che miseria e che povertà d’animo siede nei banchi del consiglio comunale in questi giorni.. la classe politica meno acculturata di ogni tempo ..

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